RaffaeleVacca
Raffaele Vacca nelle sue opere dà un'interpretazione della vita del tutto personale. Il suo è un mondo solitario in cui l'uomo difficilmente riesce a vedersi vivere e soffre di un'angoscia esistenziale che lo attanaglia.

Egli percorre in solitudine un corridoio non lineare, sentendosi sempre in bilico tra l'essere e il divenire, in dubbio se vagare sulla scacchiera della vita in maniera creativa come un cavallo, oppure se attendere fermo il fluire degli eventi come una torre. Non a caso la simbologia utilizzata da Raffaele Vacca ci proietta in un mondo deformato o almeno percepito in maniera deformata, gli oggetti sono disseminati a occupare uno spazio altrimenti vuoto e diventano emblemi di un tragico destino che vede l'uomo come elemento non necessario e indispensabile nella vita stessa.

Anzi l'individuo è assente dall'universo di Vacca, pur essendo l'architetto che costruisce quella dimensione abitata soltanto dalla sua anima. Infatti l'anima è raffigurata da una farfalla nei dipinti di Vacca, una farfalla immobile nello spazio con le ali aperte, anelante il volo e fissata in eterno sulla tela nel suo desiderio di sfuggire al meccanismo cosmico che ci avvince.

La solitudine esistenziale e l'angosciante volontà di comunicare i propri sentimenti vengono espressi dall'artista attraverso colori dalle tonalità fredde, da prospettive anamorfiche e deformate, da illusioni ottiche proprie della Op art, che spingono l'osservatore in un labirinto a volte senza uscita, labirinto non solo fisico, ma anche psichico.

Nel dedalo dei desideri e dei sentimenti, l'individuo si aggira senza una meta alla ricerca vana della felicità. La metamorfosi per l'uomo è impossibile. Felix, il gatto dei cartoni animati, con il suo innocente ottimismo non potrà mai prendere il posto della triste e malinconica figura del quadro "Metamorfosi" perché, secondo Vacca, l'uomo è oppresso non solo da ancestrali dubbi esistenziali, ma anche dalla alienante vita quotidiana e dalla società massificante e consumistica che crea miti immaginari, mistificando il reale e concretizzando il virtuale.

La via d'uscita è oltre la dimensione umana e solo con la curiosità l'individuo può trovarla e può inventarsi il suo mondo interiore per continuare a vivere.

Giorgio Barba
Raffaele Vacca official site 2009
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